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Fotofobia: cos’è, sintomi e rimedi

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La fotofobia non è considerata una malattia vera e propria, ma può manifestarsi come un disturbo legato a patologie oculari o del sistema nervoso. A volte, infatti, la fotofobia ha cause neurologiche. Il sintomo principale è lo sviluppo di ipersensibilità alla luce. A seconda della sua gravità può portare intolleranza solo all’esposizione di una grande quantità di luce diretta (come ad esempio la luce solare) o, nel peggiore dei casi, a qualsiasi tipo di fonte luminosa, anche la più fioca. 

Questo disturbo oculare può comportare una serie di malesseri, tra cui mal di testa, lacrimazione e arrossamento. In questo articolo ti spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sulla fotofobia: cos’è, sintomi e rimedi. 

Fotofobia: cause della sensibilità alla luce.

Per scoprire di più sulla fotofobia, dal significato che ha sulla vita di chi ne è affetto alle cure, bisogna partire dalle cause. La fotofobia ha cause diverse. Eccone alcune:

  1. Colore degli occhi. Le persone con gli occhi chiari sono più sensibili alla luce rispetto a quelle con gli occhi scuri. Questo succede perché l’iride di chi ha gli occhi chiari è meno pigmentata, quindi la luce ha più possibilità di entrare nell’occhio e causare maggiore sensibilità.

  1. Albinismo. Chi soffre di albinismo può risultare più sensibile alla luce per via della scarsa pigmentazione dell’occhio.

  1. Daltonismo. Una delle cause della fotofobia è la cecità ai colori, detta daltonismo.

  1. Midriasi. Il fenomeno della midriasi causa la dilatazione della pupilla. La luce penetra più facilmente nell’occhio generando maggiore sensibilità.

  1. Traumi oculari. Dopo un colpo all’occhio o un corpo estraneo nel bulbo oculare potrebbe svilupparsi una maggiore sensibilità alla luce.

  1. Stress visivo. Passare molte ore davanti agli schermi di computer e smartphone senza concedersi delle pause può aumentare la possibilità di sviluppare un’ipersensibilità alla luce.

  1. Mal di testa. Fotofobia e mal di testa spesso coesistono. Chi soffre di forti emicranie infatti tende a sviluppare intolleranza alla luce.

  1. Infezione agli occhi. È normale essere particolarmente sensibili alla luce quando si ha un’infezione agli occhi come congiuntivite, uveite o cheratite.

  1. Ulcera o abrasione corneale. Si tratta di una lesione o piaga sulla parte esterna della cornea, che può causare intolleranza alla luce.

  1. Intervento chirurgico. La fotofobia può manifestarsi nei giorni successivi ad un intervento di chirurgia refrattiva.

  1. Miopia, ipermetropia o astigmatismo. Se soffri di uno di questi difetti refrattivi e non usi lenti a contatto o occhiali per correggerli, potresti diventare particolarmente sensibile alla luce. Ricorda, è fondamentale sottoporsi a un test della vista almeno ogni due anni per verificare lo stato di salute dei tuoi occhi.

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Fotofobia e lenti a contatto

Non c’è alcuna correlazione tra fotofobia e le lenti a contatto, ma l’uso irresponsabile delle lenti potrebbe causare sensibilità alla luce. Scarsa igiene e uso prolungato delle lenti a contatto potrebbero infatti generare traumi e fastidi all’occhio, che possono avere come conseguenza la fotofobia.  

Fotofobia: sintomi

Oltre a provocare un’eccessiva sensibilità alla luce, la fotofobia dà sintomi come:

  • Mal di testa ed emicrania

  • Lacrimazione

  • Vertigini

  • Ammiccamento eccessivo

  • Visione offuscata

  • Dolore oculare

  • Irritazione oculare

Fotofobia: cura e prevenzione

Se soffri di uno di questi sintomi e pensi che possa essere legato ad un’eccessiva sensibilità alla luce ti consigliamo di consultare un oculista per una visita specialistica. Come abbiamo già detto, la fotofobia ha cause diverse per cui è molto importante analizzare tutti i fattori possibili per trovare una cura efficace.

Per quanto riguarda le lenti per fotofobia è sicuramente indicato l’uso di lenti polarizzate (anche al chiuso) per chi si trova a fare i conti con fastidi e dolori più forti. Si tratta però di una soluzione temporanea, non adeguata a chi soffre di sensibilità persistente.

Nei casi più gravi in cui la fotofobia arriva addirittura a compromettere la qualità della vita, l’intervento chirurgico sembra essere l’unica soluzione efficace.

Proteggere i nostri occhi dai raggi nocivi del sole è importante anche se non si soffre di fotofobia. Per questo consigliamo di indossare occhiali da sole e lenti a contatto con filtro UVA e UVB quando si fanno attività all’aperto, in modo da prevenire eventuali problemi futuri. Come per tutto il resto, per la fotofobia la cura migliore è la prevenzione.

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