Se indossi le lenti a contatto, seguire una buona routine per la cura degli occhi è essenziale per prevenire fastidiose infezioni oculari. Queste possono provocare sintomi come vista offuscata o secchezza oculare (o sindrome dell’occhio secco). In questa guida troverai consigli utili su come prevenire e affrontare le infezioni agli occhi se porti le lenti. E se hai bisogno di supporto, puoi contattarci per ricevere consigli gratuiti sulle lenti a contatto o parlare con il nostro ottico per qualsiasi dubbio legato alla cura o prima di acquistare le tue lenti a contatto online.
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Lenti a contatto e infezioni oculari

Poiché stai inserendo qualcosa nell’occhio usando le dita, indossare le lenti a contatto può renderti più soggetto al rischio di infezioni oculari; tuttavia, è facile evitarle se ti prendi cura delle tue lentine e ti lavi sempre le mani prima di indossarle.
Le infezioni possono colpire diverse parti dell’occhio, come la superficie oculare, il bulbo oculare, l’interno della palpebra o la cornea. Ecco a cosa prestare attenzione e come proteggerti.
Sintomi di un’infezione oculare
- Dolore o gonfiore
- Arrossamento dell’occhio
- Prurito
- Secrezione di muco giallastro o cremoso
- Visione offuscata
- Secchezza oculare
- Lacrimazione
- Sensibilità alla luce (chiamata anche fotofobia)
Se manifesti uno o più di questi sintomi, rivolgiti al più presto al tuo medico o ottico per ottenere una diagnosi e iniziare il trattamento adeguato, che potrebbe includere la prescrizione di un farmaco. È importante non cercare di autodiagnosticarti: un trattamento non corretto può prolungare l’infezione, causare patologie oculari serie e danni permanenti alla vista.
Il tuo oculista potrebbe fare un semplice test per capire l’origine dell’infezione e darti la cura più efficace. Tentare di curarsi da soli con farmaci da banco a largo spettro potrebbe rivelarsi inefficace.
Se noti i sintomi di un’infezione e indossi normalmente le lentine, ti consigliamo di rimuoverle e usare gli occhiali fino a quando non avrai consultato un professionista. Ti sarà indicato se è necessario sospendere l’uso delle lenti a contatto e quando potrai riprendere a utilizzarle. Per saperne di più, visita la nostra pagina su congiuntivite e lenti a contatto.
Le infezioni oculari sono spesso fastidiose e, quando possibile, andrebbero evitate perché possono compromettere attività quotidiane come guidare o lavorare al computer.
La prima forma di prevenzione consiste nell’evitare il contatto ravvicinato con persone affette da infezione. Alcune, come la congiuntivite, sono molto contagiose (ecco perché si consiglia di tenere i bambini affetti da congiuntivite lontani da scuola o dall’asilo in caso di focolai). Se sei a contatto con chi ha un’infezione oculare, lava spesso le mani e usa gel antibatterici. Anche chi ha l’infezione deve lavarsi le mani con regolarità.
Lavare biancheria da letto e asciugamani utilizzati da chi ha l’infezione è fondamentale per limitare il contagio e i fattori di rischio in casa.
Se porti le lenti a contatto, mantenerle pulite è essenziale per prevenire infezioni. Rispetta sempre le norme igieniche e inserisci negli occhi solo lenti pulite. Dormire con le lenti può favorire le infezioni: ricorda di toglierle prima di andare a dormire.
Come si curano le infezioni oculari?
Una diagnosi e un trattamento tempestivi portano di solito a una rapida guarigione, soprattutto in caso di infezione batterica, che risponde bene ai colliri antibiotici.
Le infezioni virali sono più difficili da trattare e potresti ricevere farmaci per alleviare i sintomi mentre l’infezione si risolve da sola. Nei casi più gravi, possono essere prescritti colliri antivirali o cortisonici per ridurre l’infiammazione.
La maggior parte dei trattamenti prevede l’uso di gocce oculari, ma in alcuni casi il medico potrebbe prescrivere farmaci orali. È importante seguire attentamente le indicazioni e, se non noti miglioramenti, consultare di nuovo il medico o l’ottico.

Quali sono le infezioni oculari più comuni?
- Congiuntivite: molto comune e contagiosa (nota anche come “occhio rosso”), si diffonde facilmente in ambienti come scuole o asili. Provoca infiammazione della congiuntiva, la membrana che ricopre la parte anteriore dell’occhio. Sintomi: arrossamento, prurito e secrezione gialla (spesso più evidente al risveglio). Può essere causata da batteri, virus o allergeni (pollini, shampoo ecc.).
- Cheratite virale: infiammazione della cornea causata da diversi virus, come herpes simplex o adenovirus, con sintomi simili alla congiuntivite.
- Cheratite fungina: infezione da funghi, spesso da Fusarium, presente in sostanze organiche. Può essere trasmessa, ad esempio, da un ramo che colpisce l’occhio. Sintomi: dolore, arrossamento, secrezioni e vista offuscata.
- Cheratite da Acanthamoeba: rara ma potenzialmente grave, è causata da un parassita. I portatori di lenti sono più a rischio se non seguono buone pratiche igieniche, ad esempio indossando le lenti durante il nuoto.
- Endoftalmite: la maggior parte delle infezioni oculari colpisce solo l’esterno dell’occhio, ma in rari casi può penetrarlo, diventando grave. Può insorgere in seguito a traumi o, raramente, come complicanza della chirurgia della cataratta. Sintomi iniziali: perdita della vista, dolore, gonfiore, arrossamento. In fase avanzata: sensibilità alla luce e vista offuscata. Richiede un trattamento antibiotico urgente.
- Tracoma: raro nei Paesi sviluppati, è una delle principali cause di cecità in aree con scarsa igiene, trasmesso dalle mosche. Causa cicatrici alla parte interna della palpebra, che fanno piegare le ciglia verso l’interno, danneggiando la cornea e portando spesso alla cecità.
Un’infezione che penetra nei tessuti oculari può causare complicanze gravi come orzaioli, ostruzioni dei dotti lacrimali, ulcere corneali, cellulite orbitale, perdita della vista o cecità.
Sebbene le complicazioni più serie siano rare, qualsiasi sospetta infezione oculare dovrebbe essere valutata il prima possibile da un professionista sanitario, per iniziare tempestivamente il trattamento adeguato.
