La monovisione, o visione combinata, è un’opzione per correggere problemi di messa a fuoco dovuti alla presbiopia. Sai cos’è esattamente e cos’ha a che fare con le lenti a contatto? Prima di entrare nei dettagli, ecco qualche informazione per aiutarti a capire meglio come funziona questo comune trattamento con lenti a contatto.
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Monovisione con lenti a contatto: cos’è?

Per capire cos’è la monovisione e come funziona bisogna partire dalle basi: che cos’è la presbiopia?
Questo disturbo della vista, chiamato anche affaticamento agli occhi, è un difetto refrattivo dovuto alla perdita di elasticità del cristallino. Con l’avanzare dell’età questa lente diventa meno elastica, causando difficoltà a mettere a fuoco a distanze diverse: diventa rigida e perde la sua abilità di adattamento, rendendo la messa a fuoco più problematica. Circa l’80% delle persone al di sopra dei 55 anni soffrono di questo difetto visivo che, essendo associato all’invecchiamento, è inevitabile. Il termine presbiopia viene dal greco e vuol dire “occhio anziano”. Tuttavia, esistono varie soluzioni per assicurare una buona visione nonostante la presbiopia, come la monovisione con lenti a contatto.
Lenti a contatto monovisione: di cosa si tratta?
Le lenti a contatto monovisione sono una delle soluzioni per correggere la presbiopia. Questa tecnica si basa sull’utilizzo di una lente a contatto per la vista da vicino e di una per la vista da lontano. Per decidere a quale occhio assegnare ciascuna lente si prende in considerazione l’occhio dominante. Il nostro cervello si concentra maggiormente sulle informazioni fornite dall’occhio dominante, che a sua volta è responsabile di catturare le immagini a distanza. Ecco perché l’occhio dominante è quello a cui viene assegnata la lente a contatto da lontano, così da non compromettere la visione a distanza. All’occhio non dominante, invece, viene assegnata la lente per la vista da vicino.
Nonostante le lenti a contatto monovisione siano un valido sistema per evitare l’uso degli occhiali, richiedono un periodo di adattamento più lungo in quanto gli occhi e il cervello devono abituarsi al nuovo equilibrio visivo. Questa pratica permette ai pazienti di vedere bene sia da lontano che da vicino, anche da un occhio solo. Il cervello si abitua ad elaborare informazioni in questo modo e chi indossa le lenti non si rende nemmeno conto di mettere a fuoco a distanze diverse con lo stesso occhio. Se soffri di presbiopia o di affaticamento agli occhi prenota una visita oculistica per valutare la prescrizione delle tue lenti a contatto con uno specialista.

A seconda del tuo problema di vista l’oculista potrà prescriverti diversi tipi di lenti a contatto monovisione. Ecco i dettagli delle varie tecniche:
Mini-monovisione: La mini-monovisione è spesso la soluzione ottimale per chi non riesce ad ottenere una visione da lontano abbastanza chiara con la monovisione standard. In questa pratica si aggiunge un potere di ingrandimento più basso del normale alla lente da vicino. Questa tecnica di monovisione è perfetta per chi non ha bisogno molto spesso di vedere particolarmente bene da vicino. Ad esempio, chi passa gran parte del proprio tempo alla guida, ma occasionalmente ha bisogno di leggere un menù o dare un’occhiata al telefono senza usare gli occhiali.
Monovisione modificata: Questo tipo di monovisione combina una lente sferica standard per vedere da lontano e una multifocale nell’altro occhio per vedere da vicino. Grazie a questa tecnica di monovisione si ottiene una visione nitida da lontano e standard da vicino senza dover utilizzare gli occhiali quando, ad esempio, si lavora al computer.
Esistono tante opzioni per la correzione della presbiopia, ma la monovisione è di sicuro una delle più semplici ed economiche.
Uno dei vantaggi della monovisione è che può essere realizzata con quasi tutti i tipi di lenti a contatto sul mercato. Non bisogna usare per forza le lenti progressive (o lenti multifocali), che di solito costano di più. Per chi soffre sia di astigmatismo che di presbiopia la monovisione è una soluzione più semplice delle lenti a contatto toriche, perché si può scegliere tra varie marche di lenti economiche. Chi è abituato ad indossare una marca in particolare e scopre di essere presbite potrebbe addirittura continuare ad usare la stessa marca di lenti a contatto senza dover cambiare.
Altre tecniche per correggere la presbiopia
Occhiali: Esistono diversi tipi di occhiali per correggere la presbiopia, da quelli con le lenti bifocali, agli occhiali progressivi a quelli da lettura. Tuttavia, queste opzioni hanno degli svantaggi: dal prezzo troppo elevato, alle limitazioni durante certe attività, al bisogno di indossare due paia di occhiali alla volta.
Lenti a contatto progressive o multifocali: Proprio come gli occhiali progressivi queste lenti offrono vari punti focali, correggendo vista da vicino, lontano e visione intermedia. A differenza degli occhiali, però, sono più comode e permettono maggiore libertà di movimento.

Come abbiamo detto, se soffri di presbiopia o di affaticamento agli occhi ti consigliamo vivamente di prenotare un test della vista per valutare la prescrizione delle tue lenti a contatto con uno specialista. Sarà senz’altro in grado di consigliarti la soluzione più adatta a te.
