Eterocromia - la bellezza degli occhi diversi

lunedì 26 settembre 2016 da Valentina Furegato


Si chiama eterocromia ed è una caratteristica che interessa circa l’1% della popolazione per cui una persona nasce con gli occhi di due colori diversi.

Origini

L'eterocromia è una particolarità del tutto innocua causata da una diversa concentrazione di melanina nei due occhi. Dove il pigmento è presente in maggiore quantità, l’iride tenderà ad una colorazione marrone; viceversa, prenderà una tonalità tendente all’azzurro dove la melanina sarà presente in quantità minore. L’eterocromia non appartiene solo al genere umano. Al contrario, è molto più frequente negli animali, ad esempio i gatti ed i cavalli.

Una caratteristica genetica

Il colore degli occhi può anche mutare leggermente negli anni, specialmente nella prima fase della vita fino all’adolescenza. Non è raro che i bambini, soprattutto nei primi mesi, mutino il colore dei loro occhi. Più raro è nelle fasce d’età successive, ma può capitare di notare delle leggere variazioni. Tali mutamenti, come anche il colore degli occhi in sé, dipendono dal patrimonio genetico individuale. Si tratta comunque di cambiamenti poco rilevanti – se la tua iride è azzurra non potrà mai diventare marrone, né avverrà mai il contrario. Esistono invece occhi con più tonalità diverse al loro interno, una particolarità ancora più rara detta mosaicismo somatico.

Un bellissimo difetto

L’eterocromia difficilmente passa inosservata, rivelandosi quindi un “plus” estetico non indifferente. Lo sguardo diventa sicuramente più magnetico e affascinante; non a caso, non sono poche le star ad avere occhi di due colori differenti: Mila Kunis ne ha uno verde ed uno marrone, come anche Demi Moore. Alice Eve e Josh Anderson invece hanno entrambi un’iride azzurra ed una verde.

Un segnale d’allarme

L’eterocromia può anche essere acquisita ed insorgere in seguito a forti traumi nella zona degli occhi o alla reazione ad alcuni farmaci. Quando non si tratta di un “errore” genetico, il mutamento del colore dell’iride non va sottovalutato. Può essere infatti sintomo di malattie oculari gravi, quali il glaucoma pigmentario e la Sindrome di Horner, un malfunzionamento del sistema nervoso simpatico.

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