9 consigli per dormire bene

lunedì 15 giugno 2020 da Vision Direct

Ragazza si sgranchisce dopo una bella dormita

Che piaccia o meno, passiamo un terzo della vita a dormire. Il sonno è un momento di rigenerazione fisica e mentale necessario e con un forte impatto sugli altri due terzi della nostra vita, quelli che passiamo da svegli. Come mai ci dimentichiamo spesso della sua importanza?

Nel mondo di oggi, soprattutto nelle frenetiche società occidentali, si tende a dormire meno e peggio. Solo in Italia, circa 9 milioni di persone soffrono di insonnia cronica (cioè persistente nel tempo), ed è ancora più alto il numero di persone che soffrono di insonnia transitoria (che dura qualche settimana). Il problema è spesso sottovalutato, poiché aleggia la percezione collettiva che avere un buon sonno sia desiderabile ma non necessario. Eppure, un buon sonno può fare miracoli sul proprio benessere psicofisico.

Benefici del sonno

Dormire bene aumenta la qualità della vita su molti fronti:

  • Migliora le prestazioni nel lavoro, nello sport, nelle relazioni sociali e nella vita sessuale;
  • Fa bene alla memoria e alla concentrazione;
  • Rinforza il sistema immunitario;
  • Aiuta a perdere peso;
  • Fa bene al cuore;
  • Fa bene alla pelle.

Perché si dorme male

Uomo che sbadiglia

L'insonnia può avere cause molteplici e di varia natura, e manifestarsi con varia intensità. Se escludiamo i casi in cui è dovuta a patologie come depressione e malattie fisiche, o a sostanze come l'alcol, le droghe e il fumo, nella maggior parte dei casi entrano in gioco fattori psicologici comuni come cattive abitudini, ansia e stress. Se pensi che questi fattori siano i tuoi compagni di vita, ci sono buone notizie: con qualche azione e un po' di buona volontà puoi cominciare a goderti una bella dormita a partire da stanotte.

Quanto bisogna dormire

Lo avrai sicuramente sentito mille volte dai tuoi genitori, dai tuoi nonni, persino dagli esperti in TV: bisogna dormire le famose 7-8 ore a notte. Ciò è corretto, ma occorre tenere a mente anche fattori individuali.

Il passaggio dalla veglia al sonno ha una tempistica che varia da persona a persona, e che può cambiare per la stessa persona a seconda dei momenti della vita. Occorre quindi conoscere un po' se stessi per sapere di quanto riposo si ha bisogno. Appurato ciò, è importante impegnarsi a rispettare le proprie esigenze di sonno, altrimenti si rischiano alterazioni del proprio equilibrio naturale che portano a insonnia e disturbi del sonno.

Come dormire meglio

Per dormire meglio non bisogna necessariamente ricorrere a sonniferi o a trucchetti poco sani. Il più delle volte basta uno sforzo per cambiare il proprio stile di vita, introducendo qualche buona abitudine. Quali sono i fattori che aumentano le possibilità di farsi una bella dormita? Segui questi consigli e riscoprirai il vero senso dell'espressione "buonanotte".

Cane che dorme con mascherina da notte
  1. Fai sport: eh sì, il sonno è il grande nemico dei sedentari. L'esercizio fisico, a casa o in palestra, favorisce una dormita profonda e di qualità. Ma mi raccomando: non fare sport troppo tardi la sera, perché l'adrenalina prodotta tiene svegli. E non esagerare con l'intensità (se mai c'è questo rischio), in quanto l'overtraining peggiora la qualità del sonno.
  2. Adotta buone abitudini: il sonno è una delle attività fisiologiche pianificate dal cervello. È quindi importante dormire quando questo "se lo aspetta". Darsi delle abitudini stabili è utile per scandire la giornata secondo attività prevedibili, di cui il sonno fa parte. Cerca di mangiare, lavorare, fare sport, divertirti e coltivare le tue relazioni sociali in modo regolare. Inoltre, imponiti di andare a dormire e di svegliarti ad orari prestabiliti.
  3. Occhio all'alimentazione: il classico punto delicato su cui molti chiuderebbero l'articolo con un senso di rassegnazione. Ma non temere, non vogliamo suggerirti obiettivi impossibili da raggiungere. La regola più importante è quella di non cenare poco prima di andare a letto, specialmente se il pasto serale è abbondante e difficile da digerire. Limita anche il consumo di carboidrati, ma senza il bisogno di eliminarli. Infine, evita di bere bevande alcoliche, tè e caffè la sera, poiché contengono note sostanze diuretiche ed eccitanti.
  4. Niente schermi prima di dormire: non solo gli schermi della TV, computer e telefonino contengono la cosiddetta luce blu che fa male agli occhi, ma mantengono anche il cervello attivo (c'è chi dice che la luce blu "illuda" il cervello che sia ancora giorno). Piuttosto, dedicati a una delle attività menzionate nel prossimo punto.
  5. Libera la mente: riscopri il piacere di leggere un libro, ascoltare musica rilassante, fare un bel bagno caldo, o semplicemente ascoltare il tuo respiro (entrando in una vera e propria modalità mindfulness).
  6. Usa il materasso giusto: partiamo dal presupposto che non esiste il materasso ideale per tutti, dipende dai gusti e dal proprio peso. Tendenzialmente, chi dorme a pancia in sù preferisce un materasso duro, mentre chi dorme sul fianco o a pancia in giù trova più comodo il materasso morbido. Una cosa è certa, i materassi vecchi non fanno bene il loro dovere. Quelli con oltre 8-10 anni di vita hanno maggiori probabilità di essere scomodi perché hanno perso le loro caratteristiche iniziali. Se sospetti che il materasso contribuisca alla tua insonnia, preparati per un bel pomeriggio all'Ikea questo weekend.
  7. Crea il buio completo: l'ambiente in cui dormi influenza la tua capacità di addormentarti. Il buio completo è meglio di una ninna nanna, mentre dormire con la TV accesa o con le serrande alzate non ti aiuterà di certo a prendere sonno. Assicurati anche che la temperatura della tua camera da letto sia ben bilanciata.
  8. Evita i liquidi prima di andare a dormire: per la ragione che immagini, ossia non rischiare di svegliarti con l'urgenza di andare in bagno. Cerca di non bere nell'ultima ora prima di coricarti, anche se si tratta di una camomilla (comunque stra consigliata per favorire il sonno).
  9. Non dormire con le lenti a contatto: è uno degli errori più frequenti tra i portatori di lenti. Dormire con le lenti causa secchezza, arrossamenti e vari malesseri agli occhi che chiunque vorrebbe risparmiarsi. È difficile godersi dormite memorabili portando le lenti, a meno che non si tratti di lenti a contatto a uso prolungato (o permanenti). Questo tipo di lente è infatti concepito per essere portato per vari giorni consecutivi - notti incluse - garantendo una vista nitida a partire dal risveglio. Tra i migliori modelli sul mercato ci sono le Biofinity e le Air Optix Night & Day Aqua, entrambe per miopia o ipermetropia. Prima di provarle, ti consigliamo di consultare un oculista per sapere se i tuoi occhi sono compatibili con questo tipo di lente.
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